Caos e disagi all’aeroporto di Barcellona El Prat

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A suon di ‘Bella Ciao’ è stato congestionato ieri, 14 Ottobre 2019, l’aeroporto di Barcellona El Prat, dove gruppi di manifestanti attivisti catalani si sono scontrati con la polizia locale. Proteste violente per la condanna da 9 a 13 anni dei leader indipendentisti Catalani da parte della Corte suprema spagnola. I manifestanti si sono riversati in massa nell’aeroporto spagnolo provando a superare i controlli di sicurezza con biglietti truccati, qualcuno ha tentato di raggiungere le piste, occupando poi le hall degli arrivi lanciando pietre e immondizia. Nel pomeriggio la situazione è precipitata, con l’arrivo di circa 2000 manifestanti , con cariche esplose da parte delle forze dell’ordine, nella zona del Terminal 1. Bloccate anche le linee di terra che collegano l’aeroporto. Inevitabili le ripercussioni sui voli: circa un centinaio le cancellazioni, secondo quanto riferisce  il quotidiano nazionale spagnolo.  Ai tanti passeggeri italiani si raccomanda di tenersi aggiornati attraverso il sito Aena. Di riflesso, in Italia all’aeroporto napoletano di Capodichino, per le stesse motivazioni, un volo della Compagnia spagnola Vueling, diretto ieri 14 ottobre a Barcellona, è stato cancellato, comportando notevoli disagi a 150 passeggeri spagnoli e italiani, al quale è stata offerta una ricollocazione su un volo del 24 ottobre esattamente fra 9 giorni. Immaginiamo bene, lo sconcerto dei passeggeri nel dover pensare ad una vacanza napoletana “forzata” e di certo non desiderata per molti passeggeri lavoratori. Rimanere a Napoli, alloggiati in albergo per 9 giorni a spese della compagnia , o rinunciare all’attesa e prenotare a proprie spese un altro volo? La carta dei diritti dei passeggero rammenta l’obbligo da parte della compagnia, della ricollocazione su un altro volo. Chi non ci sta, però, potrà presentare reclamo per ottenere il rimborso del volo direttamente alla compagnia. Analoga situazione nei giorni scorsi, sempre a Capodichino, e all’aeroporto di Fiumicino, manifestanti hanno voluto esprimere solidarietà al popolo curdo, contro l’invasione e i bombardamenti portati avanti dal governo turco di Erdogan, bloccando le operazioni di imbarco al gate della Turkish Airlines per voli diretti a Istanbul, creando notevoli disagi e ritardi dei voli. Le compagnie aeree per le suddette circostanze definite “eccezionali”, non sono tenute a riconoscere ai passeggeri la compensazione pecuniaria, così come previsto dal Regolamento CE 261/04 per i casi di cancellazione volo o ritardo aereo, in quanto tali circostanze non si sarebbero comunque potute evitare, neanche se fossero state adottate tutte le misure del caso.

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