Ethiopian Airlines: impatto mortale

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Un velivolo della Ethiopian Airlines con 157 persone a bordo (149 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio) si è schiantato senza nessun superstite: questo è il bilancio dell’ennesimo disastro aereo avvenuto lo scorso 10 marzo. Il Boeing 737 Max 8 partito da Addis Abeba era diretto a Nairobi. Tra le vittime 8 italiani.

Il pilota, dopo aver riscontrato e segnalato problemi nella fase di decollo, aveva ottenuto l’autorizzazione a rientrare. Invano è stato il suo tentativo di evitare la sciagura: 6 minuti dopo il decollo l’aereo è precipitato a circa 60 km da Addis Adeba, vicino alla città di Bishoftu.

Il velivolo, un Boeing 737-8, stando a quanto dichiarato dalla stessa compagnia acquirente, era un nuovo modello che, sottoposto a manutenzioni periodiche, non aveva mai rilevato problemi di nessun tipo.

Le cause dell’incidente sono ancora tutte da verificare. La scatola nera, recuperata lunedì scorso, sarà analizzata a Parigi. La Francia ha accettato l’incarico con lo scopo di estrarre le registrazioni delle voci dei piloti dopo che la Germania si era rifiutata di farlo, dichiarando di non esserne in grado per mancanza dei software necessari.

Tuttavia l’operazione appare complessa dati i danni che la scatola ha subito in seguito allo schianto.

Ethiopian Airlines ha bloccato tutti gli aerei Boeing 737 Max 8.

A renderlo noto è la compagnia aerea in un tweet: ”A seguito del tragico incidente del 10 marzo Ethiopian Airlines ha deciso di tenere a terra tutti i Boeing 737 Max 8. Non si conoscono ancora le cause della sciagura – prosegue la nota – e la decisione è presa in via precauzionale. La compagnia – conclude il comunicato – diffonderà ulteriori informazioni non appena disponibili”

In seguito, per questioni di sicurezza e in attesa di conoscere quale sia la causa alla base dell’incidente, molti Paesi hanno sospeso l’attività di questi velivoli e chiuso lo spazio aereo. I primi a mettere a terra i velivoli sono stati Etiopia e Cina.

L’ENAC ha rilevato che i Boeing 737 Max 8 in Italia sono 3 e appartengono tutti alla compagnia Air Italy. L’ente nazionale per l’aviazione civile ne ha disposto subito il blocco finché non ci saranno nuovi aggiornamenti relativi alla vicenda.

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