I Sindacati della categoria del comparto aereo lanciano l’allarme: è rischio catastrofe

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Questa volta sono stati i sindacati del comparto aereo a lanciare l’allarme alle autorità governative da tutto il mondo: siamo a rischio di una catastrofe occupazionale.
Dal dopoguerra ad oggi è la più grande paura di tutti gli addetti sindacali, ovvero che a causa del covid il sistema lavoro di tutto l’indotto aereo è prossimo al collasso.
I numeri sono impietosi in quanto le compagnie sono, nella pratica, quasi paralizzate: i velivoli sono a terra, il personale è a casa e le varie amministrazioni interne sono per lo più coinvolte in vere e proprie dispute che si sono aperte con i propri passeggeri. Ogni giorno, infatti, ci sono diverse cancellazioni di voli, oltre a diversi casi di ritardo aereo, e le compagnie sono molto restie nel dover rimborsare l’importo speso dai propri utenti per l’acquisto del biglietto aereo, optando per una arbitraria concessione di voucher da riutilizzare per l’acquisto di altro volo presso la medesima compagnia. Questa scelta forzata e forzosa delle varie compagnie aeree, non fa altro che rispecchiare il dramma economico che stanno vivendo; pur di trattenere liquidità economica in cassa rifiutano rimborsi più che legittimi in favore dei propri passeggeri. Sul punto è, infatti intervenuto anche l’Enac.
Un sospiro di sollievo è stato tirato quando l’industria farmaceutica Pfizer ha comunicato l’uscita prossima del vaccino. Il predetto comunicato ha, infatti, restituito speranza alle compagnie aeree, ma soprattutto ai lavoratori del medesimo comparto che possono auspicare in un ritorno al lavoro non troppo lontano.
Quello a cui bisognerà auspicare è che oltre alla soluzione del vaccino, si trovi una soluzione per rimettere in piedi l’economia mondiale, perché se fino a meno di un anno fa andare in viaggio risultava ormai una fattibile abitudine per tutti (o quasi), al termine della pandemia bisognerà capire, però, se la gente sarà ancora in grado di partire in vacanza e rimettere in moto un indotto da milioni di posti di lavoro in tutto il mondo.

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