Il lungo braccio di ferro tra le istituzioni europee e le compagnie aeree è finalmente giunto a una svolta. Dopo anni di complessi negoziati, trattative serrate e rinvii, è stato raggiunto l’accordo definitivo sul nuovo pacchetto di norme a tutela di chi viaggia in aereo.
Manca ormai solo l’ultimo via libera formale del Parlamento europeo, atteso durante la sessione plenaria di luglio. Se gli eurodeputati approveranno il testo – come tutto lascia prevedere – le nuove regole diventeranno effettive a partire da luglio del prossimo anno, lasciando dodici mesi di tempo a vettori e aeroporti per adeguarsi.
Ma cosa cambia concretamente per i viaggiatori? Dallo stop ai costi nascosti per i bagagli fino alle tutele contro i ritardi e l’overbooking, ecco la guida completa a tutte le novità che rivoluzioneranno il trasporto aereo in Europa.
Tutte le Novità del Nuovo Regolamento UE sui Voli
Il testo approvato rappresenta un netto cambio di passo rispetto al passato, andando a sanare i vuoti normativi sfruttati finora da molte compagnie, soprattutto le low cost. Di seguito analizziamo i punti chiave della riforma.
1. Stop alla Cancellazione del Volo di Ritorno (No-Show Rule)
Una delle pratiche più contestate e penalizzanti per i consumatori sta per essere abolita. Fino a oggi, se un passeggero perdeva il volo di andata (o decideva di raggiungere la meta in altro modo), la compagnia aerea cancellava automaticamente il biglietto di ritorno. Per rientrare a casa, il viaggiatore era costretto a comprare un nuovo biglietto all’ultimo minuto, pagandolo a prezzi esorbitanti. Con le nuove norme, il volo di rientro resterà valido in ogni caso, senza penali o cancellazioni arbitrarie.
2. Bagaglio a Mano Incluso nella Tariffa Base e Prezzi Trasparenti
Basta con le “tariffe civetta” che raddoppiano misteriosamente al momento del pagamento. Quando si cercherà un volo online, il primo prezzo visualizzato dovrà includere obbligatoriamente il bagaglio a mano da cabina. L’obiettivo dell’UE è garantire la massima trasparenza e facilitare il confronto dei costi reali tra i diversi vettori. Resta comunque salva la possibilità per il passeggero di rinunciare al trolley, se preferisce, per viaggiare solo con una borsa piccola e ottenere una tariffa più economica.
3. Minori di 14 Anni Seduti Accanto ai Genitori Gratis
Le compagnie aeree non potranno più richiedere un supplemento economico per garantire che i bambini viaggino vicino ai propri accompagnatori. I minori di 14 anni avranno il diritto di sedere accanto ai genitori senza costi aggiuntivi. Si tratta di una misura che mette fine a una pratica controversa (spesso criticata anche per motivi di sicurezza a bordo) e che estende a livello europeo una battaglia che in Italia l’ENAC aveva già avviato negli anni scorsi.
4. Divieto di Check-in Esclusivamente Digitale
Il progresso tecnologico non deve trasformarsi in una barriera protettiva per le tasche delle compagnie. I vettori non potranno più imporre il check-in solo tramite app o smartphone. Molte low cost costringevano i passeggeri a utilizzare supporti digitali, applicando tariffe salatissime a chi si presentava al desk in aeroporto senza carta d’imbarco sul telefono. Questa norma tutela in particolar modo gli anziani o chiunque non abbia familiarità con la tecnologia.
5. Massimo Due Ore di Attesa in Pista
Stop ai sequestri improvvisi a bordo a causa dei ritardi nei corridoi di decollo. Il nuovo regolamento stabilisce che un aereo non potrà restare fermo in pista con i passeggeri a bordo per più di due ore. Superato questo limite di tempo, i viaggiatori avranno il diritto sacrosanto di sbarcare e fare ritorno all’interno del terminal in totale sicurezza.
Risarcimento Ritardo Volo: Confermate le Soglie e gli Indennizzi
Nessun passo indietro sulla questione economica, che ha visto scontrarsi duramente i rappresentanti dei consumatori e le lobby del trasporto aereo. Nonostante il tentativo di alcuni Stati membri di allungare i tempi minimi per concedere i rimborsi, il diritto al risarcimento scatterà sempre dopo 3 ore di ritardo.
Anche il valore economico delle compensazioni pecuniarie rimarrà invariato rispetto alle regole attuali, basandosi sulla distanza della tratta:
| Distanza del Volo | Importo del Risarcimento |
| Tratte brevi (fino a 1.500 km) | 250 € |
| Tratte medie (tra 1.500 e 3.500 km) | 400 € |
| Tratte lunghe (oltre i 3.500 km) | 600 € |
Le compagnie aeree avranno inoltre l’obbligo tassativo di informare i passeggeri sui loro diritti direttamente in aeroporto e dovranno gestire ed elaborare le richieste di indennizzo entro un limite massimo di quattro giorni.
Nuove Tutele per Overbooking e Categorie Protette
In caso di sovraprenotazione (overbooking), le compagnie non avranno più totale discrezionalità su chi lasciare a terra. Il nuovo testo introduce il divieto assoluto di negare l’imbarco a determinate categorie protette, in particolare alle donne in stato di gravidanza e alle persone con disabilità o mobilità ridotta.
Dietro le Quinte dell’Accordo: Il Compromesso Politico e il Nodo Green Deal
Il raggiungimento di questo accordo è stato salutato come una grande vittoria del blocco parlamentare. L’eurodeputato del gruppo ECR Kosma Złotowski, che ha seguito da vicino i dossier in qualità di correlatore ombra, si è detto particolarmente orgoglioso del risultato: “Penso che sia uno dei maggiori successi di questa legislatura del Parlamento europeo”.
Tuttavia, lo stesso Złotowski ha sollevato una questione cruciale che potrebbe impattare indirettamente sulle tasche dei cittadini nel prossimo futuro: il rapporto tra i diritti dei consumatori e i costi della transizione ecologica fissati dal Green Deal europeo.
“I diritti dei passeggeri rappresentano solo una piccola parte dei costi sostenuti dai vettori. La forte resistenza delle compagnie aeree ad accettare questo pacchetto dipendeva da altro, ovvero dall’opposizione alle severe normative europee che stanno colpendo il settore dell’aviazione.”
— Kosma Złotowski, Eurodeputato
Il fulcro del problema risiede nell’obbligo progressivo per le compagnie di utilizzare i cosiddetti SAF (Sustainable Aviation Fuels), ovvero carburanti per l’aviazione sostenibili. Sebbene dal punto di vista chimico siano del tutto simili al cherosene tradizionale, i loro processi produttivi attuali li rendono fino a dieci volte più costosi. Di conseguenza, mentre l’Europa blinda i diritti e i risarcimenti dei passeggeri da un lato, dall’altro le spinte della politica energetica comunitaria rischiano di far lievitare inevitabilmente il prezzo finale dei biglietti aerei nei prossimi anni.
